Il 10 giugno alla Cascina Convento di Astino (BG) ci siamo dati appuntamento per il XXI CONVEGNO NAZIONALE per riflettere sul cambiamento tra generazioni e intelligenze (artificiali e umane), esplorandone gli impatti e la misurazione, che stanno ridefinendo il nostro modo di lavorare.
Come si faceva un tempo quando si partiva per un viaggio, vi inviamo le “cartoline da Assochange” per farvi vivere, o rivivere per chi era con noi, questa bellissima esperienza.
Innanzitutto ci ha ospitato il Copenhagen Institute of Interaction Design e la co-founder Simona Maschi ci ha presentato il lavoro che il CIID svolge per progettare prodotti servizi e ambienti digitali, con particolare attenzione alla loro rigenerazione.
La sede è stata ristrutturata dalla fondazione MIA, di cui abbiamo conosciuto la storia millenaria attraverso il racconto di Giuseppe Epinati, Direttore della fondazione e capo di gabinetto del comune di Bergamo. Abbiamo così potuto visitare il Monastero e l’Oasi della biodiversità.
La connessione con questi ambienti è stata creata da Moira Masper, presidente uscente di Assochange, e da Giancarlo Traini, professore dell’Università di Bergamo e già membro del direttivo di Assochange, ora impegnato nella creazione dei Giardini del benessere, che collegano l’ambiente naturale con i meccanismi percetti ed emotivi delle persone.
Alberto Balestrazzi inoltre ha presentato, a 6 anni di distanza dall’ultimo suo intervento, le evoluzioni di Auticon e la sempre maggiore attenzione per rendere il lavoro adatto alle neurodivergenze.
La Cascina Convento ha ispirato i gruppi di lavoro che hanno ragionato sulle evidenze che possono influenzare l’indirizzo verso possibili futuri desiderabili o distopici e sulle azioni da mettere in campo.




