Assochange - Associazione Italiana di Change Management
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PREMESSA

Pur avendo una tradizione ben più lunga, di Change Management si comincia a parlare diffusamente negli Stati Uniti alla fine degli anni '80 e in parallelo con la nascita dell'approccio Business Process Reengineering, integrando tutta una serie di leve di intervento che andavano dalla formazione al Project Management, per mobilitare e far convergere le energie sui profondi processi di cambiamento in atto.

Il Change Management si propone quindi come "Il governo sistematico dei processi di cambiamento attraverso lo sviluppo integrato, e costantemente monitorato, delle persone, della cultura, dei processi organizzativi, delle strutture e delle tecnologie".

L'obiettivo del Change Management è di far accadere le cose.

L'applicazione radicale dei modelli organizzativi per processi nelle grandi imprese e nelle amministrazioni pubbliche nel '90-'95 negli USA, le grandi privatizzazioni in Gran Bretagna già negli anni '80, la caduta del muro e con esso le attese salvifiche degli interventi dello Stato nell'economia, nonché l'accelerazione delle globalizzazione dei mercati ad esso conseguente e infine la grande rivoluzione della convergenza delle tecnologie ICT e di Internet nella seconda parte del decennio, cominciano ad operare anche sul clima apparentemente solido e statico in Europa.

In Italia la percezione del cambiamento è ancora lenta ma, proprio per questo, più dolorose saranno le inevitabili anche se rinviate profonde trasformazioni.

Questi elementi strutturali rendono la vita difficile al Change Management, che peraltro sarà necessario in dosi massicce nell'industria, nei servizi tradizionali, nella Pubblica Amministrazione.

Per ora le competenze Change sono presenti nelle multinazionali dei servizi, in qualche società di consulenza italiana con tradizioni Human Resources, nella Formazione, molto rare nelle imprese, dove poche Direzioni del Personale hanno abbandonato le tradizioni di relazioni industriali per dedicarsi anche alle trasformazioni organizzative trainate da internazionalizzazione e tecnologia. Il momento sembra perciò favorevole a concentrare e rafforzare le competenze per una maggior diffusione delle esperienze e delle realtà internazionali e locali.

I momenti di incontro tra questi diversi attori hanno permesso di scambiare le relative esperienze e fatto emergere l'importanza di dare "dignità" a questa importante branca della gestione aziendale. Da tali confronti è emersa, purtroppo, la mancanza, nel panorama italiano, di una sede istituzionalizzata e riconoscibile di scambio delle migliori esperienze sul Change Management che potesse essere un valido riferimento per gli operatori economici.

L'IDEA

Per tali motivi è nata l'idea da parte di alcune aziende e di riconosciuti opinion maker su questi temi, di creare l'Associazione Italiana di Change Management (ASSOCHANGE ), per:

Costituire occasioni di confronto sistematico di esperienze, metodi, pratiche e modelli applicati in Italia e in altri Paesi;
Contribuire a generare una cultura del cambiamento che permei le imprese, le istituzioni pubbliche, la scuola;
Consolidare una "via italiana alla gestione del cambiamento" che, valorizzando le migliori esperienze anglosassoni, tenga conto delle specificità sociali e culturali del nostro Paese.

LE FINALITA' DI ASSOCHANGE

L'Associazione vuole essere il riferimento, senza fini di lucro per:
  • sensibilizzare i vertici delle aziende italiane sulle potenzialità che ha il Change Management nel governo della relazione critica tra cambiamento socio-economico e cultura e comportamenti delle persone;
  • essere la "casa comune" e il luogo di confronto per i professionisti della gestione del cambiamento, qualunque sia il contesto in cui agiscono:
    1. imprese di produzione, di servizi,di consulenza,
    2. università,
    3. istituti di formazione,
    4. pubblica amministrazione ed enti.
LA MISSIONE DI ASSOCHANGE

ASSOCHANGE vuole promuovere la cultura del Change Management in Italia e la professionalità di coloro che se ne occupano, da attuarsi attraverso:
  • una facilitazione di contatti e scambi tra tutti gli interessati (Aziende, Enti, Università, Associazioni Scientifiche e di Categoria, studiosi e professionisti),
  • uno scouting e messa in comune delle cosiddette "best practices", dei successi e degli insuccessi, dei modelli e degli strumenti adottati nell'affrontare il cambiamento,
  • l'organizzazione di eventi di comunicazione e di confronto tra i professionisti e tra le aziende,
  • la raccolta di documentazione e di informazioni per gli studenti che ricercano un orientamento su questi temi,
  • la predisposizione di un sito internet come veicolo di diffusione delle informazioni raccolte.
IL PROGRAMMA DI ASSOCHANGE PER IL PROSSIMO BIENNIO

Alla luce del lavoro sin qui svolto si è sentita l'esigenza di definire un programma su cui coagulare gli sforzi per il prossimo futuro e di comunicare all'esterno cosa si vuole fare attraverso il lavoro di relazione e di network delle aziende e dei professionisti fin qui coinvolti:
  • costituzione di un Comitato Scientifico coinvolgendo anche il mondo accademico;
  • svolgimento di 3-4 sessioni annue, opportunamente preparate, anche tramite lo svolgimento di attività di ricerca/benchmarking a cura di gruppi di lavoro appositamente costituiti, per i soli aderenti ad ASSOCHANGE finalizzate alla condivisione di esperienze e di approcci metodologici;
  • realizzazione di un convegno annuale pubblico sui temi specifici del Change Management;
  • selezione di una biblioteca di riferimento per il Change Management;
  • supporto allo sviluppo di tesi di laurea;
  • realizzazione di un sito web relativo all'Associazione.
In particolare il programma abbraccerà tematiche relative alle diverse variabili in gioco nel cambiamento, quali:
  • comunicazione
  • allineamento organizzativo (macro e micro)
  • sviluppo delle competenze
  • sistema incentivante
  • formazione ed addestramento
  • analisi del clima e della predisposizione al Cambiamento
  • ruolo delle tecnologie nella gestione del Cambiamento
  • ecc.
COSTITUZIONE DELL'ASSOCHANGE

Il gruppo di professionisti sottoindicato ha pertanto deciso di costituire l'Assochange come da atto costitutivo allegato, delegando al Presidente dell'assemblea costitutiva l'incarico di dirigere l'Assochange fino alla prima assemblea dei soci, che avra' il compito di nominare tutti gli organi statutari dell'associazione stessa.
Le aziende/enti di appartenenza del gruppo di soci fondatori sottoindicato faranno parte di Assochange , qualora aderiscano, come soci collettivi fondatori. Tali aziende sono: IBM Italia, Isvor Fiat, Iveco, Unisys, Universita' di Bergamo.

I Soci Fondatori
(Giuseppe Boschi, Ruggero Cesaria, Agostino Fornaroli, Salvatore Merando, Massimo Merlino, Giovanni Sgalambro).
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